CERAMICHE 02 - PAVIMENTI E RIVESTIMENTI IN VAL DI FIEMME

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AZIENDE
CERAMICA CEDAM
Pavimenti in gres porcellanato, smaltato, rettificato a impasto colorato realizzati con tecniche innovative e secondo le normative internazionali più rispettose dell’ambiente.
La modularità, il design, la robustezza e l’eleganza delle superfici definiscono i Pavimenti CE.DAM come il materiale più raffinato per completare tutti gli ambienti.
CERAMICA SENIO
“La nostra azienda è una rara realtà industriale italiana, poiché produciamo dal 1968 piastrelle in maiolica con lo stesso procedimento con cui Faenza produceva le sue famose Faience.
Le nostre ceramiche sono progettate e realizzate con passione e cura da persone che amano il loro lavoro.
Crediamo nella qualità delle materie prime, nella forza del colore, nella profondità degli smalti e nel Made in Italy; conserviamo la tradizione ed un procedimento artigianale che fornisce ad ogni processo industriale un valore unico.
Consideriamo la ceramica non come semplice rivestimento, ma come un progetto d’interior design da personalizzare.”
CERAMICA VALSECCHIA
60 anni di esperienza, per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più tecnologico e in armonia con la naturale bellezza del passato.
Materiali destinati a durare nel tempo ideali sia per interni che per esterni.
CERAMICA ABK
ABK nasce nel 1992 come produttore specializzato nel settore del rivestimento ceramico. Grazie ad una serie di acquisizioni strategiche e mirate il marchio ABK arriva a distinguersi anche nella produzione di pavimenti in gres porcellanato con prodotti ben identificabili che puntano su estetica e qualità, in grado di soddisfare, e spesso anticipare, le tendenze del mercato. Oggi l’azienda è una realtà riconosciuta a livello internazionale come leader del Made in Italy ceramico che fonda la propria filosofia sulla qualità del prodotto e del servizio. Questo è possibile grazie alle due importanti realtà industriali, specializzate per tecnologia produttiva, di Finale Emilia e di Solignano che operano in sinergia con il polo logistico di Fiorano Modenese.
CERAMICA SAIME
Nel 1938 nasce il marchio Saime (Società Azionaria Industriale Materiali Edili), intimamente legato alla tradizione del distretto ceramico di Sassuolo, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo.Le sue origini affondano nella storia e testimoniano la continuità produttiva e la capacità di rinnovarsi sempre.
Nel 1987 l’azienda Saime Ceramiche viene rilevata dal Gruppo Ceramico Riwal e l’attività viene sospesa per diversi anni per consentire un’opera di totale ristrutturazione e ammodernamento. Ormai dotato di uno degli stabilimenti più all’avanguardia del settore, il marchio è di nuovo pronto a tornare sul mercato: è il 1996 e viene così ripresa con nuovo slancio una tradizione che ha attraversato quasi sessant’anni, lasciando un segno indelebile nella storia della ceramica di Sassuolo.
Nel 2007 il Gruppo Riwal diventa Nuova Riwal Ceramiche S.r.L ed entra a far parte della Casalgrande Padana S.p.A.
Oggi il marchio Saime Ceramiche si contraddistingue per dinamicità, qualità e tecnologia e per una particolare attenzione alle esigenze dei mercati esteri dai quali deriva quasi il 70% del fatturato. Attenta alle evoluzioni degli stili di vita, coglie il gusto e le esigenze di un pubblico eterogeneo offrendo una vasta gamma ricercata di prodotti, in linea con i trend e spesso anticipando le tendenze.
STORIA DELLA CERAMICA
Prodotti in ceramica
Con ceramica non si intende solo il materiale, ma per estensione anche il prodotto che di quel materiale risulta composto. I prodotti in questione possono essere moltissimi. Tra i più frequenti merita ricordare: ceramici tradizionali. Sono utilizzati nell'industria edilizia da rivestimento e da copertura. Sono le tegole e le piastrelle. strutturale. Sono i laterizi. sanitari meccanici e aeronautici, soprattutto nei motori e turbine.
Le piastrelle, inoltre possono a loro volta venire suddivise in:
non smaltate: cotto, grès rosso,clinker e, in alcuni casi, il gres porcellanato. monocottura: può essere rossa, bianca e clinker
Questi due tipi danno luogo a ceramiche tecniche e con scarsissimo assorbimento di acqua.
in bicottura: prevalentemente la maiolica. in cotto forte e terraglia.

Cenni storici
La ceramica è conosciuta fin dall'antichità e molti popoli ne hanno fatto uso, primi fra tutti i cinesi, per questa ragione è possibile trovare vari manufatti fossili nei luoghi più disparati. I primi manufatti sono del neolitico, e si compongono di vasellame cotto direttamente sul fuoco. I manufatti considerati più antichi risalirebbero al XI millennio a.C. e sono stati ritrovati in Kyushu, Giappone. Successivamente l'arte vide l'introduzione del tornio, che consentì di ottenere facilmente oggetti aggraziati e di perfetta simmetria rispetto all'asse di rotazione. L'introduzione della verniciatura vetrosa, in uso a partire dal II millennio a.C. in Mesopotamia, migliorò ulteriormente la resistenza all'usura e le caratteristiche estetiche. Un vera rivoluzione si ebbe, tuttavia, con la scoperta della lavorazione della porcellana, che si fa risalire in Cina del VIII secolo d.C.L'antica Grecia ereditò la tecnica della ceramica dalla civiltà minoico-micenea. Dal VI al V sec. a.C. Atene dominò i mercati con la sua produzione di vasi, ma nel IV sec. a.C. questa decadde.Sorsero altre fabbriche locali in Beozia, Etruria, Magna Grecia e Sicilia.


La produzione di queste lasciò un segno tanto profondo che, molti secoli, dopo, Josiah Wedgwood chiamò Etruria la sua manifattura di porcellane, destinata a diventare una delle più famose del mondo. In età augustea si diffuse la ceramica aretina, con decorazione a rilievo. A questa seguì in tutto l'Occidente romano la ceramica. a rilievo detta terra sigillata, che rimase in uso fino al termine dell'impero.Nel tardo medioevo le ceramiche venivano realizzate con il tornio, cotte al forno e impermeabilizzate con una vernice vetrosa. Dopo il XIII secolo si incominciano ad usare anche altri colori e decorazioni più sofisticate.
Verso la fine del 1800 la produzione di ceramica prende corpo, grazie all'introduzione di alcune tecniche industrializzate. In Italia, nel modenese, si mette a punto una tecnica che permette di aumentare la produzione di piastrelle, all'epoca in uso quasi solo in cucina e bagno. Negli anni '50 si introducono altre consistenti migliorie, quali la pressa automatica e il forno a tunnel. Con queste varianti alla produzione si riesce infine a raggiungere una produzione su scala medio-larga, necessaria per sostenere un mercato in forte espansione. Ma è negli anni '60 e '70 che il mercato della ceramica in Italia vede una vera impennata. La produzione viene completamente automatizzata in tutte le sue fasi e viene introdotto un nuovo macchinario: l'atomizzatore. Questo consentì di sostituire i filtri pressa usati nella preparazione ad umido degli impasti. Dagli anni '80 in poi, infine, ci si è concentrati soprattutto sulle tecniche di cottura veloce (cottura rapida monostrato) e sulla riduzione dell'impatto ambientale della produzione. Da pochi anni vengono utilizzati anche per la costruzione di dischi per impianti frenanti, mescole di carbonio e ceramica, in grado di diminuire l'effetto del fading; e poi anche per il suo peso contenuto; ancora in fase di progetto viene montato solo su vetture di alto livello, come Ferrari, Porsche e Lamborghini.

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